Cereali e ingredienti inusuali nella birra artigianale
L’utilizzo di cereali inusuali o alternativi per produrre birra affonda le sue radici nella storia stessa della bevanda. Le prime popolazioni che fermentavano cereali non avevano a disposizione il malto d’orzo e utilizzavano ciò che era reperibile localmente: farro, segale, miglio, avena o altri cereali spontanei.
Con l’affermarsi del malto d’orzo come base principale della birrificazione, e con la legislazione moderna che richiede che la maggior parte dei cereali impiegati sia costituita da malto, la libertà del birraio si è ridotta. Tuttavia, è ancora possibile utilizzare tra il 20% e il 40% di altri cereali per dare carattere e complessità alla birra.
Perché utilizzare cereali inusuali?
I motivi che spingono un birraio a utilizzare cereali diversi dall’orzo possono essere molto vari:
- Modificare corpo e consistenza – Cereali come frumento e avena aggiungono morbidezza, rotondità e una schiuma più cremosa.
- Esprimere il territorio – Alcuni birrai scelgono cereali locali, antichi o autoctoni per raccontare la propria identità agricola e culturale.
- Sperimentare sapori nuovi – Segale, farro, riso, mais o cereali minori apportano aromi e sensazioni diverse, talvolta sorprendenti.
- Motivazioni economiche (industria) – Nel mondo industriale, purtroppo, la scelta di cereali alternativi è spesso dettata dal risparmio, come l’utilizzo di frumento a basso valore qualitativo.
Quando usati con consapevolezza, i cereali inusuali possono diventare una risorsa preziosa per dare personalità e distinzione alle birre artigianali.
Ingredienti inusuali tra tradizione e innovazione
Oltre ai cereali, molti birrai utilizzano ingredienti “inusuali” per finalità aromatiche o culturali. Questi possono includere:
- cereali antichi della tradizione italiana;
- cereali spontanei o rustici;
- materie prime locali non tipiche della birra;
- ingredienti impiegati per creare profili aromatici specifici.
Si tratta di scelte che possono arricchire una ricetta o raccontare una storia legata al territorio. Per approfondire gli utilizzi più sperimentali puoi consultare questa pagina dedicata:
Torna alla guida sulla produzione della birra
Per capire come questi ingredienti si inseriscono nel processo produttivo, puoi tornare alla pagina dedicata a:
