Logo birrificio artigianale Granda birra

Questo sito ha un supporto limitato per il tuo browser. Consigliamo di passare a Edge, Chrome, Safari o Firefox.

Birra senza glutine

Birra American Pale Ale senza glutine

Birra senza glutine: cos’è e come si produce

Una birra senza glutine non è necessariamente una birra prodotta senza malto d’orzo. Può nascere da ingredienti birrari tradizionali e diventare Gluten Free grazie a un processo mirato, seguito da analisi sul prodotto finito.

È una distinzione importante: una birra gluten free non deve rinunciare al malto, al luppolo o al carattere di uno stile preciso. Deve solo rispettare una soglia misurabile di glutine.

Che cos’è il glutine

Il glutine è una frazione proteica presente in alcuni cereali, tra cui frumento, orzo e segale. Nella birra tradizionale la sua fonte principale è il malto d’orzo e, se la ricetta lo prevede, può contribuire anche il malto di frumento.

Cosa significa davvero “birra senza glutine” o “Gluten Free”

La dicitura senza glutine indica un risultato analitico preciso. In Europa può essere utilizzata solo per alimenti che, al momento della vendita, contengono non più di 20 mg/kg di glutine.

Per questo una birra senza glutine non si riconosce semplicemente dalla lista ingredienti. Una birra può contenere malto d’orzo e risultare Gluten Free, mentre una birra prodotta con materie prime naturalmente prive di glutine deve comunque essere gestita e controllata con attenzione. In altre parole: conta il contenuto effettivo nel bicchiere, non soltanto il punto di partenza della ricetta.

Si può fare una birra con cereali naturalmente senza glutine?

Dal punto di vista tecnico sì. Riso, mais, sorgo, miglio o grano saraceno possono essere utilizzati per produrre una bevanda fermentata con caratteristiche simili alla birra.

In Italia, però, c’è un limite legale preciso. La denominazione birra è riservata a un prodotto ottenuto da un mosto preparato con malto d’orzo o di frumento. Altri cereali e materie prime amidacee possono sostituirli solo fino al 40% dell’estratto secco del mosto.

Questo significa che una bevanda prodotta esclusivamente con riso o sorgo può esistere, ma in Italia non può essere chiamata semplicemente birra. Per mantenere la struttura e la denominazione della birra, il malto d’orzo o di frumento deve restare nella ricetta.

Come si produce una birra senza glutine con malto d’orzo

La strada più diretta non è sostituire completamente il malto, ma intervenire sulla frazione proteica che contiene glutine.

Durante la produzione viene impiegato un enzima specifico, aggiunto all’inizio della fermentazione. Il suo compito è spezzare le catene proteiche, riducendo le frazioni del glutine fino alla soglia richiesta per una birra senza glutine.

Non è un passaggio da dare per scontato. Dose dell’enzima, ricetta, quantità di malto, grado alcolico e processo di fermentazione incidono sul risultato. Per questo il controllo decisivo arriva alla fine: il lotto viene analizzato in laboratorio e può essere dichiarato Gluten Free solo se rispetta il limite previsto.

Perché abbiamo scelto di produrre una APA senza glutine

Una American Pale Ale (APA) è uno stile in cui il luppolo ha un ruolo centrale: porta profumi agrumati, tropicali, balsamici o resinosi, costruisce il carattere aromatico e accompagna la bevuta con un finale amarognolo pulito.

Il trattamento necessario per ridurre il glutine agisce su una parte delle proteine del malto. In una APA questo non toglie identità alla birra, perché il suo equilibrio non dipende da una struttura maltata pesante: dipende dalla precisione della ricetta e dalla luppolatura.

Anzi, una trama più snella rende la bevuta ancora più facile. Il luppolo resta in primo piano, il malto dà base e bilanciamento, il finale rimane asciutto e invita a un altro sorso.

Non abbiamo scelto una APA per coprire un compromesso. L’abbiamo scelta perché è uno stile capace di restare aromatico, riconoscibile e completo anche in una birra senza glutine.

Aero: la nostra APA Gluten Free

Aero è la nostra American Pale Ale senza glutine da 4,7%: chiara, luppolata e costruita attorno ai profumi dei luppoli americani.

Nel bicchiere porta note di pompelmo, mango, lime e resina, con un finale amarognolo pulito. È prodotta con acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito: il fatto che sia Gluten Free non cambia il carattere e il gusto della birra, ma richiede un processo controllato e analisi su ogni lotto.

Una birra senza glutine non deve sembrare una categoria a parte. Aero nasce per chi cerca un’APA fresca e aromatica, punto. E infatti è una delle nostre birre più amate anche da chi non ha problemi di intolleranza, ma vuole semplicemente una APA con un gran carattere e bevibilità.

Scopri Aero, la nostra APA senza glutine

Domande frequenti sulle birre senza glutine

Una birra senza glutine contiene zero glutine?

Non necessariamente. La normativa europea consente la dicitura “senza glutine” quando il prodotto finito contiene non più di 20 mg/kg di glutine.

Una birra con malto d’orzo può essere Gluten Free?

Sì. Il malto d’orzo contiene glutine, ma una birra può diventare Gluten Free attraverso un processo che riduce la frazione proteica interessata e una verifica analitica sul prodotto finito.

Una birra prodotta solo con riso o sorgo può essere chiamata birra?

Tecnicamente può essere una bevanda fermentata simile alla birra. In Italia, però, per usare legalmente la denominazione “birra” deve essere presente malto d’orzo o di frumento, con un massimo del 40% di sostituzione da parte di altri cereali o materie prime amidacee.

Torna alla guida della birra artigianale.