Per molti appassionati la parola Scotch Ale richiama subito birre robuste, alcoliche, ricche di note di caramello e frutta secca. È un'associazione comprensibile, ma racconta solo una parte della storia.
In Scozia esiste infatti una tradizione molto più ampia, fatta anche di birre leggere, quotidiane e incredibilmente bevibili. È proprio da lì che siamo partiti insieme a Cromarty Brewery, autentico birrificio delle Highlands scozzesi, per dare vita a Italian Kilt.
Una Scotch Ale da appena 3,8%, che prova a raccontare uno stile storico con gli occhi di oggi.
Le "60/-": quando la forza non era nei gradi
L'ispirazione arriva dalle cosiddette 60/-, le Scotch Ale più leggere della tradizione britannica.
Erano birre pensate per essere bevute tutti i giorni, nei pub e nelle case, molto prima che il mercato iniziasse a identificare le Scotch Ale quasi esclusivamente con le versioni più ricche e potenti. Meno alcol non significava meno carattere: significava semplicemente trovare il massimo equilibrio con gli ingredienti disponibili.
È un approccio che ci affascina perché ribalta una convinzione diffusa. Oggi sembra quasi naturale associare il valore di una birra alla sua intensità. In realtà, costruire una birra capace di lasciare il segno con appena 3,8 gradi richiede spesso molta più precisione.
Una collaborazione che parte dal luogo giusto
Quando abbiamo deciso di lavorare su questo progetto ci è sembrato naturale coinvolgere Cromarty.
Le collaborazioni internazionali fanno parte del percorso di Granda da molti anni, ma ci interessa che abbiano sempre un motivo preciso. In questo caso non volevamo semplicemente produrre una Scotch Ale: volevamo confrontarci con chi quella cultura birraria la vive ogni giorno.
È questo il valore di una collaborazione. Non mettere due loghi sulla stessa etichetta, ma discutere ogni scelta, confrontare esperienze diverse e arrivare a una birra che appartenga davvero a entrambi.
Poca gradazione, molta intenzione
Italian Kilt prosegue anche un percorso che negli ultimi mesi ci sta appassionando particolarmente: quello delle birre a bassa gradazione.
Non perché crediamo che il futuro appartenga alle birre leggere, ma perché pensiamo che esista ancora moltissimo spazio per birre che riescano a essere appaganti senza affidarsi ai gradi alcolici.
Ridurre l'alcol significa eliminare uno degli elementi che contribuiscono naturalmente alla struttura della birra. Ogni scelta diventa quindi più delicata: il corpo, il finale, l'amaro e l'equilibrio devono funzionare senza poter contare sulla "spinta" dell'alcol.
È un esercizio di sottrazione che obbliga a essere ancora più rigorosi.
Una lettura contemporanea di uno stile storico
Pur partendo dalla tradizione scozzese, Italian Kilt non vuole essere una ricostruzione filologica.
Abbiamo scelto di darle un finale più deciso, sostenuto da una luppolatura importante soprattutto sul versante dell'amaro. Non per trasformarla in qualcosa che non è, ma per renderla più dinamica, più scorrevole e più vicina al modo in cui oggi ci piace bere.
Restano le note maltate che ci si aspetta da una Scotch Ale, ma vengono accompagnate da una chiusura asciutta che invita subito a un altro sorso.
È una birra che parla con accento scozzese, ma senza rinunciare a un certo modo italiano di interpretare gli stili.
Perché si chiama Italian Kilt?
Ci divertiva l'idea di partire da uno degli oggetti più immediatamente associati alla Scozia e spostarlo appena fuori posto.
Il kilt è probabilmente il simbolo scozzese per eccellenza. Affiancargli la parola Italian crea un piccolo cortocircuito, proprio come succede nella birra.
Da una parte c'è il rispetto per una tradizione autentica, rappresentata anche dalla collaborazione con Cromarty. Dall'altra c'è la libertà di reinterpretarla senza trasformarla in una copia.
In fondo è questo il senso del nome: non fingere di essere scozzesi, ma dichiarare apertamente che stiamo guardando alla Scozia con il nostro punto di vista.
La tradizione vive solo se continua a cambiare
Molti stili storici rischiano di trasformarsi in fotografie del passato. Bellissime da osservare, ma incapaci di dialogare con il presente.
Noi preferiamo pensare che uno stile rimanga vivo proprio quando qualcuno continua a metterlo in discussione con rispetto.
Italian Kilt nasce da questa convinzione. Una Scotch Ale ispirata alla tradizione delle 60/-, costruita insieme a un birrificio scozzese e reinterpretata con un equilibrio più moderno, dove la bevibilità conta quanto il carattere.
Perché le tradizioni più solide non sono quelle che restano immobili.
Sono quelle che continuano a trovare nuovi modi per essere raccontate.
